IL FRANTOIO ECOLOGICO: QUANDO LA TECNOLOGIA FA TESORO DELL’ESPERIENZA MILLENARIA

Il frantoio ecologico e l’olivicoltura in Liguria: duemila anni di storia.

I resti archeologici della Villa Romana del Varignano, a Portovenere,documentano il primo insediamento olivicolo in Liguria, dotato di frantoio, ampi depositi e banchine di imbarco. L’attività primaria del fundus era la produzione e la commercializzazione dell’olio.

Già allora i noccioli venivano riutilizzati nel ciclo di produzione, affinché nulla fosse sprecato. Raccomanda infatti Plinio che “tutti i procedimenti di lavorazione avvengano in frantoi caldissimi e al chiuso … a questo scopo va benissimo il fuoco che si ottiene dai noccioli stessi di oliva”.

Dopo il lungo periodo di crisi seguito alla caduta dell’Impero Romano, attorno al 1000 si assiste alla rinascita dell’olivicoltura ligure, principalmente grazie al fenomeno dei terrazzamenti, avviato dai Monaci Benedettini e giunto nel XIX secolo alla sua massima espansione,tuttora elemento qualificante del paesaggio ligure e patrimonio storico – culturale inestimabile.

Anche il territorio della Val di Magra, nelle sue aree collinari,è caratterizzato fin dall’antichità dalla coltura dell’olivo, favorita dal clima mite per la vicinanza del mare e la protezione dell’Appennino. Inoltre, la sua posizione lungo il percorso delle antiche vie di comunicazione,prima tra queste la Via Francigena, lo ha reso, fin dal Medioevo, centro di scambi commerciali.

 

 

 Immagine 1: Villa romana del Varignano vecchio- Portovenere

L’antica mappa della Bassa Lunigiana conservata nell’Archivio di Stato di Genova mostra gli oliveti di Santo Stefano di Magra e un frantoio, citato come “Molino di Ponzano”, collocato su una gora artificiale – inglobata oggi nel Canale Lunense – proprio dove sorge ora il frantoio Lucchi e Guastalli

Siamo stati i primi in Liguria a riciclare totalmente i sottoprodotti: dopo l’estrazione dell’olio, il nocciolino viene recuperato quale combustibile ecologico e la sansa è destinata alla produzione di energia elettrica presso impianti a biogas.

 

Immagine 2: La via Francigena e il Molino di Ponzano

Duemila anni di storia uniti dallo stesso obiettivo: ottenere un prodotto di grande qualità con il massimo rispetto per l’ambiente. Oggi come ieri, possiamo a ragione parlare di “Frantoio Ecologico”.